Libera professione

In riscontro al quesito posto si comunica che l’iscritto all’Albo professionale non può assumere la carica di Amministratore di società, essendo il commercio incompatibile con la professione. Il quesito deontologico è stato comunque sottoposto alla preventiva istruttoria da parte della competente commissione per il parere che sarà pronunciato al Consiglio.

In riscontro al quesito posto si comunica che il regime di esclusività di rapporto con una fondazione che mutua la disciplina normativa del S.S.N., non è ostativa all’esercizio della libera professione che, tuttavia, può essere svolta solo in ambito intra murario.
Se la struttura non ne rende possibile l’espletamento intra moenia, nulla preclude all’Azienda di concedere autorizzazione a svolgerle in una situazione di intra moenia allargata, sempreché non sussistano incompatibilità istituzionali della RSA non essendoci stata specificata la natura di questa struttura e la posizione dei relativi ospiti.

26/09/2013

In riscontro al quesito posto si evidenzia che le certificazioni di idoneità allo sport e all’attività ludico motoria sono riservate a medici con particolari qualificazioni.
Per quanto concerne i certificati per attività non agonistica gli stessi possono essere rilasciati esclusivamente dai Medici di Medicina Generale, dai Pediatri di libera scelta e dagli specialisti in medicina dello sport.
La Legge non prevede equipollenze di titoli con quelli delle due categorie legittimate alla certificazione.

12/06/2018

In riscontro al quesito posto si evidenzia che in conformità all’art. 24 del CdM il medico è tenuto a certificare direttamente i dati direttamente raccolti e/o i rilievi clinici constatati.
L’assistito, visitato dal medico, che non presenti alcun sintomo obiettabile potrà egualmente ottenere certificazione, nella quale il medico dovrà prestare particolare attenzione alle parole utilizzate per evitare imprecisioni che possano sviare il destinatario cui la certificazione è diretta.
Espressioni del tipo “il paziente mi riferisce che…” paiono sufficientemente obiettive e tali da non risultare imprecise e svianti.

15/11/2016

In riscontro al quesito posto si comunica che la costituzione di una STP è regolata dalla L. 183/2011 alla cui lettura si rinvia.
L’Ordine scrivente è vincolato al rispetto di detta normativa che non prevede alcun percorso condiviso, né preclusioni alla possibilità per gli iscritti di essere parte di varie strutture operative.


07/12/2016

In riscontro al quesito posto si evidenzia che, allo stato, l’apertura e la gestione degli studi odontoiatrici in Piemonte non è subordinata alla preventiva autorizzazione amministrativa.
Gli studi odontoiatrici sono considerati studi privati che non rientrano nel novero delle strutture di cui all’art. 193 TULS.
Qualora fosse Suo interesse acquisire comunque una autorizzazione, La rinviamo alla lettura della DGR 616/2000 in cui sono regolate le dotazioni minime degli ambulatori.
Le segnaliamo da ultimo che a seguito della recente conferenza Stato-Regioni, tutti gli studi odontoiatrici dovranno munirsi di autorizzazione. Le suggeriamo quindi di attendere gli sviluppi della situazione attualmente allo studio della Regione Piemonte.

07/12/2016

In riscontro al quesito posto, dal quale sembra potersi desumere che il Suo rapporto di collaborazione non sia mai stato regolato da contratto scritto, riteniamo suggerirLe l’opportunità di regolare bonariamente con la Collega le modalità di congedo dai pazienti.
La continuità di cure è infatti un precetto regolato dall’art. 23 del CdM che deve essere correlato con la libertà di scelta del paziente regolata al successivo art. 27 del C.d.M.
L’apertura di un Suo studio nello stesso paese non sembra configurare ipotesi concorrenziale a fronte dell’interruzione di rapporto di collaborazione libero professionale e l’assenza di vincoli contrattuali.

07/12/2016

La genericità del Suo quesito rende difficile poterLe dare una risposta esaustiva.
In quanto medico odontoiatra nulla Le impedisce di avvalersi della consulenza di altri specialisti chiamati a visitare suoi pazienti.
Diverso discorso deve invece essere fatto se per “collaborazione presso lo studio odontoiatrico” Lei intende la condivisione della struttura con colleghi di altre discipline, perchè in questo caso il Suo studio si trasforma in un poliambulatorio che necessita di preventiva autorizzazione ex art. 193 T.U.L.S.

03/01/2017

In riscontro alla Sua si comunica che i centri estetici sono strutture commerciali in cui non è consentito lo svolgimento di attività medica.
Lo svolgimento di attività medica può essere compatibile solo se il centro estetico sia dotato di “ambulatorio medico” regolarmente autorizzato ai sensi dell’art. 193 TULS.

03/01/2017

In riscontro al quesito posto si evidenzia che la prestazione professionale remunerata è sempre soggetta a parcella (fattura), salvo che il professionista non svolga attività e la prestazione resa sia occasionale.
Solo in questo caso la legge consente di emettere una semplice ricevuta per prestazione occasionale sulla quale il soggetto che procede al pagamento è tenuto alla ritenuta fiscale.

10/05/2017

L’iscrizione all’Albo professionale dei medici è ostativo esclusivamente al contemporaneo svolgimento dell’attività di farmacista.
Fuori da quest’ambito, al medico è preclusa l’attività commerciale essendo incompatibile con la deontologia, non potendo essere esposto al fallimento. Tuttavia nulla preclude alla possibilità di partecipare ad impresa collettiva senza tuttavia assunzione di cariche sociali.
Per quanto concerne la posizione contributiva non c’è coincidenza tra le due casse per cui i versamenti dovranno essere separati e potranno eventualmente essere cumulati alla conclusione del rapporto.

11/05/2017
Io, sottoscritto .. dichiaro di voler eseguire e refertare elettrocardiogrammi presso la farmacia “..”. Nel mio lavoro mi assumo la totale responsabilità penale di NON prescrivere, suggerire o indicare alcun farmaco ai pazienti che verranno a sottoporsi all’esame, limitandomi quindi all’esecuzione e all’interpretazione dell’esame stesso. Tale dichiarazione per non incorrere in eventuali conflitti di interessi con la farmacia stessa.

In riscontro alla Sua del … Le evidenziamo che nelle farmacie sono consentite esclusivamente le prestazioni di autodiagnostica medica, tra le quali non può essere annoverata quella da Lei descritta.
Si tratta di una attività professionale che può essere esercitata in qualunque ambulatorio purchè preventivamente autorizzato.
Le Farmacie non possono disporre di tali dotazioni con la conseguenza che l’attività diagnostica da Lei indicata non può essere svolta in farmacia, a prescindere dalla problematica del conflitto di interessi.

11/05/2017
Io, sottoscritto .. dichiaro di voler eseguire e refertare elettrocardiogrammi presso la farmacia “..”. Nel mio lavoro mi assumo la totale responsabilità penale di NON prescrivere, suggerire o indicare alcun farmaco ai pazienti che verranno a sottoporsi all’esame, limitandomi quindi all’esecuzione e all’interpretazione dell’esame stesso. Tale dichiarazione per non incorrere in eventuali conflitti di interessi con la farmacia stessa.

In riscontro alla Sua del … Le evidenziamo che nelle farmacie sono consentite esclusivamente le prestazioni di autodiagnostica medica, tra le quali non può essere annoverata quella da Lei descritta.
Si tratta di una attività professionale che può essere esercitata in qualunque ambulatorio purchè preventivamente autorizzato.
Le Farmacie non possono disporre di tali dotazioni con la conseguenza che l’attività diagnostica da Lei indicata non può essere svolta in farmacia, a prescindere dalla problematica del conflitto di interessi.

11/05/2017
Io, sottoscritto .. dichiaro di voler eseguire e refertare elettrocardiogrammi presso la farmacia “..”. Nel mio lavoro mi assumo la totale responsabilità penale di NON prescrivere, suggerire o indicare alcun farmaco ai pazienti che verranno a sottoporsi all’esame, limitandomi quindi all’esecuzione e all’interpretazione dell’esame stesso. Tale dichiarazione per non incorrere in eventuali conflitti di interessi con la farmacia stessa.

In riscontro alla Sua del … Le evidenziamo che nelle farmacie sono consentite esclusivamente le prestazioni di autodiagnostica medica, tra le quali non può essere annoverata quella da Lei descritta.
Si tratta di una attività professionale che può essere esercitata in qualunque ambulatorio purchè preventivamente autorizzato.
Le Farmacie non possono disporre di tali dotazioni con la conseguenza che l’attività diagnostica da Lei indicata non può essere svolta in farmacia, a prescindere dalla problematica del conflitto di interessi.

11/05/2017
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