Presentazione a cura dell’autore
Con questa edizione si chiude il ciclo di aggiornamento del libro “ La Chirurgia in Piemonte. Storia di una Scienza e di una Regione con uno sguardo all’Italia e al Mondo” iniziato con la prima edizione nel 1992 per i tipi della casa editrice U.T.E.T. e proseguito grazie alle Edizioni Minerva Medica. La terza edizione ha ricevuto il “Premio Ferdinando Palasciano” per la Storia della Chirurgia nel 2018.
Rispetto ad altre storie regionali di Chirurgia (Emilia, Lazio, Campania, Sicilia) una parte importante di questo testo e’ dedicata a notizie che apparentemente sembrerebbero non avere rapporto con la Chirurgia. Goethe ha scritto: le grandi invenzioni non sono fatte dagli uomini ma dalle epoche. Pertanto ho ritenuto che non potesse essere ignorato ne’ il contesto storico ne’ la vita quotidiana in cui erano immersi i chirurghi piemontesi più’ innovativi che hanno creato nuovi interventi, e che hanno fatto grandi scoperte, da Leonardo Botallo ai chirurghi della prima metà’ del Novecento.
Vi sono notizie di interesse medico e scientifico ( gli editti pontifici che vietavano l’uso dei cadaveri per lo studio dell’anatomia, la nascita dell’Universita’ di Torino, la peste, il colera, l’influenza “spagnola”, l’anestesia generale, spinale e locale, la nascita dei principali ospedali torinesi) ; notizie storiche e di vita quotidiana ( Emanuele Filiberto e la nascita dello Stato moderno, l’invenzione della lampadina elettrica da parte di un piemontese, la scoperta della penicillina da parte di un italiano, la ricostruzione di via Roma, il suicidio di Emilio Salgari, il mausoleo della “Bela Rosin” costruito ad imitazione del Pantheon per fare un dispetto a Umberto 1^, Torino capitale della Moda, del Cinema e dei Treni-la celebre “Littorina” fu progettata e costruita dalla FIAT-, la nascita della FIAT e, sempre a Torino, della Radio e della Televisione) e infine notizie curiose che hanno fatto parte anch’esse della vita quotidiana ( via Cernaia che porta un nome inventato, la nascita degli agnolotti, dei grissini e dei gianduiotti, il rapporto fra la Maschera di Ferro e il Piemonte)
Questa edizione si caratterizza inoltre per un’altra appendice storica. Il prof. Marco Rodolfo Galloni, già direttore dell’Archivio Scientifico e Tecnologico dell’Universita’ di Torino e Professore Associato f.r. di Anatomia Comparata, in tutte le precedenti edizioni aveva scritto un capitolo sulla storia dei ferri chirurgici piemontesi. In questa edizione abbiamo aggiunto, oltre al capitolo sui ferri, anche un capitolo sulla Storia della Veterinaria. La Scuola di Medicina Veterinaria Italiana, la quarta al Mondo, nasce a Venaria Reale nel 1769 per l’interessamento e l’impegno di un chirurgo piemontese Giovanni Brugnone. Per questo motivo mi e’ sembrato doveroso considerarla in questo libro, affidandone la stesura al prof. Galloni e focalizzando l’interesse sulla Chirurgia Veterinaria a completamento della Storia della Chirurgia in Piemonte.
Questo libro e’ indirizzato a tutti coloro che desiderano conoscere le origini della Sanità’ piemontese con particolare riguardo alla Chirurgia e al contempo desiderano conoscere anche alcuni aspetti storici della nostra Regione.
“ Per sapere dove si va bisogna sapere da dove si viene”
Charles Liechtenhaeler (Losanna 1915-Amburgo 1993. Medico e storico svizzero. Il primo Professore Ordinario di Storia della Medicina all’Universita’ di Amburgo)
