Tempo della cura e tempo della malattia, il secondo incontro di “Tre parole dell’oncologia”

Appuntamento lunedì 18 marzo al Circolo dei lettori di Torino, dalle ore 18

Il tempo per il paziente e per i suoi familiari, quando irrompe la malattia e cambiano priorità e gestione del quotidiano. È attorno a questa parola chiave che lunedì 18 marzo, dalle ore 18, discuteranno al Circolo dei Lettori Enrica Baricco, presidente Casa Oz, Elena Alma Rastello, linguista e insegnante, Paola Varese, oncologa, per il secondo incontro di “Facciamo il punto: tre parole dell’Oncologia”, la rassegna promossa da Ordine dei Medici di Torino e Rete Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta.

Un dialogo sul valore e sul significato del tempo e sulle parole usate oggi per descriverlo, in un’epoca in cui la tecnologia ne ha stravolto la concezione naturale, ma allo stesso tempo ha permesso di trasformare il tempo del malato di tumore anche in un tempo per provare a progettare la cura, a costruire una prospettiva. L’obiettivo dell’incontro è quindi confrontare e far comunicare i diversi punti di vista, in questo caso quello dei medici che hanno il compito di provare a spiegare ai pazienti il tempo della cura, quello dei linguisti che lo definiscono, quello delle realtà che forniscono sostegno e aiuto. Tenendo conto dell’esistenza di un tempo individuale, soggettivo, che si incontra e può andare a cozzare con quello della malattia.

“Tempo” è il secondo appuntamento della rassegna nata dalla rivista digitale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino, Il Punto.it – confronti su medicina e sanità (ilpunto.it). Sarà introdotto dalla segretaria dell’Ordine, Rosella Zerbi, e moderato, come per gli altri due eventi, dal presidente dell’Ordine Guido Giustetto e dal coordinatore dell’area territoriale della Rete Oncologica Alessandro Comandone. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, non è necessaria la prenotazione.

Quest’anno “Facciamo il punto” si dedica ad approfondire gli aspetti teorici e pratici che la malattia oncologica porta con sé, attraverso tre parole chiave: al centro del primo incontro c’è stato il termine Verità, mentre il terzo – in programma l’8 aprile – sarà riservato a Destino, come perdita di ruolo sociale e di identità affettiva e come necessità di riprogettare un percorso. Un dibattito in cui alla medicina si affiancano voci esterne alla professione, figure che attraverso letteratura, arte, antropologia, filantropia possano mettere in condivisione nuovi punti di vista, percezioni e pensieri che solo il confronto umanistico può dare.

 

14 marzo 2024

 

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