Il medico di oggi e la “Planetary Health”: curare le persone curando la Terra

Cosa significa, oggi, essere medici in un mondo malato nei suoi ecosistemi, nel suo clima e nella sua biodiversità? È da questa urgenza, emersa anche durante il recente congresso per i 35 anni di ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente), che si consolida sempre di più il paradigma della Planetary Health.

Come illustrato in un interessante approfondimento a cura della Dott.ssa Martina Meocci pubblicato su Il Punto, la Planetary Health non è una semplice corrente ideologica, ma un rigoroso approccio scientifico. Formalizzato dalla commissione della rivista The Lancet nel 2015, questo paradigma riconosce l’indissolubile interconnessione tra salute umana, sistemi naturali e sistemi sociali. Il principio cardine è semplice quanto rivoluzionario: non può esserci salute umana senza la salute del pianeta.


La medicina moderna è perciò chiamata a un profondo cambio di paradigma: dal focus sul paziente inteso come entità isolata, a una visione ecosistemica; da un approccio puramente reattivo a uno preventivo, che agisca a monte sui determinanti ambientali della salute. I polmoni, dopotutto, non respirano nel vuoto, ma nell’aria delle nostre città.

Per approfondire i dati, il ruolo del medico in questo contesto e gli scenari internazionali, vi invitiamo a leggere l’articolo completo su Il Punto.