HBSC, acronimo per Health Behaviour in School-aged Children, è un progetto internazionale patrocinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che analizza i comportamenti e le abitudini di salute dei ragazzi in età scolare. In Italia, l’indagine si concentra sull’analisi dei contesti familiari e scolastici, delle abitudini alimentari, dell’attività fisica e dei comportamenti a rischio degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni.
L’ultimo report, pubblicato nel 2025 su una rilevazione 2022, rivela che tra le ragazze, in Piemonte, la percezione di salute “eccellente” cala drasticamente dal 33% a 11 anni al 12% a 17. Fra le quindicenni e le diciassettenni, l’85% riferisce almeno due sintomi psicosomatici con una frequenza di più di una volta a settimana. Anche la solitudine emerge come tema centrale: il 28% delle ragazze di 13 anni e il 27% di quelle di 17 ne soffrono. L’utilizzo problematico dei social media riguarda il 13,5% degli adolescenti italiani e il 12,4% in Piemonte, con una maggiore frequenza tra le ragazze: a 13 anni raggiunge il 20,5%.
Come esempio di quanto sia urgente affrontare il problema basterebbe citare l’ultima notizia raccontata dai media, protagonista una ragazza di Venezia che ha chiesto aiuto perché si è resa conto di quanto grave fosse diventata la sua dipendenza dall’Intelligenza Artificiale.
Dai numeri, e dalle esperienze dirette degli esperti, si può partire per affrontare un tema fondamentale per il futuro delle nuove generazioni. L’occasione di dibattito è in calendario venerdì 15 maggio, dalle ore 13.45 alle 14.45, nella Sala Lilla del Salone Internazionale del Libro di Torino, dove si svolge l’incontro “Crescere con lo smartphone in mano”, dedicato al benessere psicologico e relazionale dei ragazzi nell’era digitale. Un’opportunità di dialogo per genitori, docenti, specialisti nella cornice del Salone del Libro di Torino.

L’appuntamento è promosso da Il Pensiero Scientifico Editore, dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Torino e dalla rivista dell’Ordine Il Punto, che di recente ha dedicato un focus all’allarme crescente sui disagi degli adolescenti.
Interverranno tre esperti che quotidianamente lavorano a contatto con adolescenti, famiglie e scuole: Antonella Anichini, Laura Dalla Ragione e Francesco Cuniberti. Nel ruolo di moderatore il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino Guido Giustetto.
Il confronto partirà da un dato ormai evidente: negli ultimi anni il disagio psico-emotivo adolescenziale ha registrato una crescita senza precedenti. Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, commenterà l’aumento degli accessi in Pronto Soccorso per problematiche psichiatriche e comportamenti autolesivi: dai circa 230 casi annui del periodo 2010-2012 agli oltre 1.600 attuali. In crescita tentativi di suicidio, disturbi alimentari, ritiro sociale e fragilità emotive che mettono sotto pressione i servizi di Neuropsichiatria infantile.
Tutto comincia con l’arrivo delle telecamere sugli smartphone e la moda dei selfie. Secondo Anichini, l’esplosione dell’uso degli smartphone e dei social media ha modificato profondamente il modo in cui gli adolescenti costruiscono identità, relazioni e percezione di sé. <L’ipercentralità dell’immagine, il confronto continuo online e la ricerca di approvazione sociale -spiega – rischiano di trasformare il corpo e l’identità in strumenti di esposizione permanente, alimentando insicurezza e isolamento>.
E a meritare maggiore attenzione dovrebbero essere gli adolescenti più vulnerabili, i più esposti ai rischi di dipendenza tecnologica e cyberbullismo.
La psichiatra e psicoterapeuta Laura Dalla Ragione, direttore della Rete regionale Disturbi alimentari dell’Umbria e docente all’Università Campus Bio-Medico di Roma, approfondirà invece il rapporto tra social media, immagine corporea e disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.
Secondo i dati più recenti del Ministero della Salute, oltre tre milioni di italiani convivono oggi con un disturbo alimentare e dopo la pandemia Covid si è registrato un incremento dei casi tra il 30 e il 35 per cento. L’età di insorgenza si è abbassata drasticamente: compaiono sintomi tipici dell’anoressia anche in bambini di 8 o 9 anni.
Nel corso dell’incontro, durante il quale sarà trattato anche il tema dell’alfabetizzazione digitale come nuova competenza educativa per scuole e famiglie, verrà analizzato il ruolo degli influencer, dei modelli estetici irraggiungibili e dell’esposizione continua al giudizio online nel favorire anoressia, bulimia, binge eating e nuove forme di sofferenza legate al controllo del corpo.
La soluzione non può essere la semplice proibizione della tecnologia – dichiara Dalla Ragione – È indispensabile costruire strumenti educativi e culturali capaci di aiutare ragazze e ragazzi a orientarsi criticamente nel mondo digitale.
L’ansia adolescenziale e gli strumenti concreti che genitori ed educatori possono utilizzare per riconoscere e accompagnare il disagio giovanile è il tema su cui si concentrerà Francesco Cuniberti, consigliere dell’Ordine dei Medici di Torino e medico psichiatra dello SPDC Agnelli del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze nel Ciclo di Vita dell’ASL Torino 3.
Cuniberti analizzerà i dati HBSC: <Il compito degli adulti – dice – è oggi trovare un equilibrio tra protezione e dialogo, evitando sia il controllo eccessivo sia la minimizzazione del disagio>.
“Meno controllo, più presenza. Meno allarme, più strumenti” è il messaggio degli esperti, che invitano a una lettura non catastrofica dei cambiamenti in corso mettendo invece l’accento sulla necessità della promozione di una cultura della relazione, dell’ascolto e della consapevolezza digitale.
Le nuove tecnologie non devono essere demonizzate ma gestite: <Rappresentano strumenti straordinari di conoscenza e creatività, ma richiedono adulti capaci di accompagnare i più giovani nella costruzione di senso, identità e futuro>.
Torino 12 maggio 2026
