Quando la scienza si fa arte: la mostra “Eccentrica Natura” a Palazzo Madama

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Di Luca Mario Nejrotti

La Sala Quattro Stagioni di Palazzo Madama, a Torino, ospita fino all’11 aprile la mostra “Eccentrica Natura. Frutti e ortaggi stravaganti e bizzarri nei dipinti di Bartolomeo Bimbi per la famiglia Medici”, che costituisce anche un’ occasione di riflessione sul rapporto, in altri tempi così stretto, tra arte e scienza.

La Mostra.
Il Granduca di Toscana, Cosimo III (vedi) era un grande appassionato di piante e frutti, arrivando a dedicarsi personalmente alla coltivazione. Il suo interesse era tale da farsi arrivare a corte da tutto il mondo nuove specie e varietà, che venivano catalogate dal botanico di corte, Pier Antonio Micheli (vedi), per specie, stagione e provenienza e i cui esemplari più significativi e curiosi furono immortalati nelle tele di Bartolomeo Bimbi (vedi).
La mostra di Palazzo Madama ripropone 25 dipinti di nature morte con soggetti bizzarri ed esotici, oggi conservati al Museo di Storia Naturale dell’Università degli studi di Firenze (vedi) e al Museo della Natura Morta della Villa Medicea di Poggio a Caiano (vedi).

Bartolomeo Bimbi (1648-1729) Popone di Ponte a Cappiano 1694 olio su tela, Firenze, Museo di Storia Naturale, Sezione Botanica.

Bartolomeo Bimbi (1648-1729)
Popone di Ponte a Cappiano
1694
olio su tela,
Firenze, Museo di Storia Naturale, Sezione Botanica.

Accanto ai dipinti, anche una sessantina di modelli in cera di frutti, provenienti anch’essi dal Museo universitario fiorentino e, quale contraltare torinese, una trentina di modelli proveniente dalla sezione di pomologia di Francesco Garnier Valletti (vedi), esempio di continuità della ricerca scientifica anche nei secoli successivi.

Le conferenze e i laboratori.
Come sempre, Palazzo Madama propone un ricco corollario di attività che integrano l’evento della mostra: dai percorsi guidati (vedi) ai laboratori per le scuole (vedi) fino alla possibilità di cimentarsi nell’acquerello botanico (vedi).
Inoltre, il mercoledì, si terranno conferenze sul tema del rapporto tra scienza e arte. Dopo l’incontro (vedi) con Chiara Nepi, curatrice della mostra con Stefano Casciu e in collaborazione con Simone Baiocco, sui temi della mostra stessa, si proseguirà il 24 febbraio con “Oro dagli asteroidi e asparagi da Marte” a cura di Giovanni Bignami, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (vedi) e, il 2 marzo, con “Abbondanza, bizzarrie e mostri” a cura di Stefano Casciu, Direttore del Polo Museale della Toscana (vedi). Si concluderà il 9 marzo e il 6 aprile con incontri con Francesco Scoppola, della Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio e con Ugo Nespolo, artista (vedi).

Limon Incomparabilis, Limone non ha pari fine XVIII sec. Cera Officina di Ceroplastica dell’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, sec. XIX

Limon Incomparabilis, Limone non ha pari
fine XVIII sec.
Cera
Officina di Ceroplastica dell’Imperiale e Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, sec. XIX

Oggi, con fotografia digitale e scanner tridimensionali si tende a dimenticare che in origine le opere di catalogo (botanico, zoologico, anatomico) erano affidate alla mano felice di pittori e incisori o, nella migliore delle ipotesi, di scultori che riproponevano modelli in cera o legno e che a volte raggiungevano alte vette di espressione artistica… e scientifica.

Informazioni e contatti:
Orari
lunedì  h 10.00-18.00
martedì chiuso
da mercoledì a sabato h 10.00 -18.00
domenica h 10.00-19.00
La biglietteria chiude un’ora prima.

Fonti:
https://www.palazzomadamatorino.it

Le immagini sono tratte dalla cartella stampa fornita dalla Fondazione Torino Musei.