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Gli iscritti all’Ordine di Torino sono medici bizzarri?

Gli iscritti all’Ordine di Torino sono medici bizzarri?

– Tutelano la vita, la salute fisica e psichica dell’Uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza discriminazioni di età, di sesso, di razza, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace come in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera; (dall’art. 3 del Codice di deontologia Medica)

– esercitano la professione fondandola sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità, ispirandosi ai principi e alle regole della deontologia professionale senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura; (dall’art. 4 del Codice di deontologia Medica)

– tutelano il minore, la vittima di qualsiasi abuso o violenza e la persona in condizioni di vulnerabilità o fragilità psico-fisica, sociale o civile in particolare quando ritiene che l’ambiente in cui vive non sia idoneo a proteggere la sua salute, la dignità e la qualità di vita; (dall’art. 32 del Codice di deontologia Medica)

– quando assistono una persona in condizioni di limitata libertà personale sono tenuti al rigoroso rispetto dei suoi diritti. (dall’art. 51 del Codice di deontologia Medica)

Se svolgere la professione nei principi del Codice Deontologico significa essere bizzarri…. allora sì: siamo decisamente bizzarri.

 

 

10 novembre 2022

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