Specializzandi / Specializzazioni

In riscontro al quesito posto si comunica che il medico abilitato alla professione in ambito comunitario, per poter esercitare nel territorio dello stato italiano deve ottenere il preventivo riconoscimento del titolo da parte del competente Ministero della Salute.
Solo dopo potrà esercitare liberamente in qualunque disciplina ad esclusione della radiologia e della radioterapia per le quali è necessario il diploma di specializzazione.
Inoltre la medicina generale è limitata ai medici che risultano vincitori di zona carente.

19/07/2016

In riscontro al quesito posto si evidenzia che l’attività di “consulente di parte” non è subordinata al possesso di diploma di specializzazione in medicina legale. Qualunque medico in possesso di esperienza e competenza nello specifico ambito oggetto di indagine può infatti svolgere attività di consulente rendendo il proprio parere sul quesito postogli.

15/11/2016

In riscontro al quesito posto si comunica che la disposizione che permette ai medici in formazione di svolgere attività di sostituzione dei Medici di Medicina Generale e di Guardia Medica è una norma speciale che non consente interpretazione analogica tale da potervi assimilare la attività di sostituzione dei Pediatri di libera scelta.
La prassi attualmente in atto e la carenza di specialisti in pediatria porta a constatare come frequentemente le sostituzioni brevi dei PLS siano svolte da medici privi del diploma di specializzazione.
E’ quindi cautela opportuna in simili casi controllare che la polizza di assicurazione garantista questa attività.
Tale attività inoltre è riferita a settore specialistico oggetto di riserva d’insegnamento universitario.

01/12/2016

La qualità di medico in formazione presso una scuola di specializzazione medica vincola l’iscritto alla frequenze a tempo pieno, ma non è ostativa alla acquisizione di ulteriore formazione in corsi liberamente organizzati.
Non avendoci specificato la tipologia del corso di Agopuntura di Suo interesse, siamo impossibilitati ad esprimere qualunque valutazione di compatibilità.
Ad ogni buon conto La invitiamo a prendere visione della recente legge regionale sulle Medicine non Convenzionali (L.R. n. 13 26.06.2015) che contiene disposizioni che regolano la formazione e i titoli legittimanti l’iscrizione nei relativi elenchi istituiti presso l’Ordine.

07/12/2016
La dicitura per la fatturazione dei colloqui può essere effettuata sotto la specifica di “colloquio psicoterapeutico”? In caso di risposta negativa, potreste indicarmi che cosa dovrei riportare?
Posso emettere biglietti da visita con la dicitura “psicoterapeuta” o “colloqui psicoterapeutici”? In caso negativo, come posso indicare questa attività specificandone la natura e rimanendo nella legittimità? 

In riscontro al quesito posto riteniamo non sia deontologicamente corretta l’utilizzazione di un titolo di specialista prima di aver conseguito il relativo diploma.
Suggeriamo di pazientare i pochi mesi che ancora La separano dalla conclusione del Suo corso di studi, evidenziandoLe che nel documento fiscale l’oggetto delle Sue prestazioni pare accettabile nella specificazione “colloquio psicoterapeutico”.

07/12/2016

In riscontro al quesito posto si evidenzia che la materia delle equipollenze è regolata dal D.M. 30.01.1998 più volte aggiornato, nel quale la psichiatria annovera come servizio equipollente la psicologia medica.
Se la struttura non ha vincoli normativi la lex specialis costituita dall’avviso di assunzione può liberamente prevedere i titoli ritenuti utili per l’assunzione.

03/01/2017

In riscontro al quesito posto La invitiamo a non farsi sviare dalla qualificazione della Sua attuale posizione, ma di prestare attenzione esclusivamente al rischio che intende vedere garantito dall’Assicurazione.
Qualora durante la Sua formazione Lei dovesse svolgere anche qualche sporadica attività professionale, Le suggeriamo di stipulare una polizza a copertura di attività generica comunque esercitata e ciò tanto come medico in formazione, quanto come libero professionista chiamato a svolgere prestazione occasionale.
Perfettamente consapevoli del rilievo che la qualificazione assume sull’ammontare del premio, riteniamo sempre preferibile disporre di una copertura sicura anche se leggermente più costosa, con l’auspicio di non doverla utilizzare mai.

03/01/2017

in riscontro alla Sua del …. Le significhiamo che l’attestato di agopuntura rilasciato da una scuola privata non costituisce titolo legalmente riconosciuto dallo Stato.
L’indicazione “specialista” può infatti essere utilizzata esclusivamente con riferimento al possesso di diplomi di specializzazione rilasciati da Autorità Pubblica.
Non le è quindi consentito fregiarsi del titolo “specialista in agopuntura”, disciplina nella quale potrà fare menzione con indicazione generica: “dott…….. – agopuntura”.

31/01/2017

In riscontro di cui alla Sua Le comunichiamo che il medico può liberamente rendere noti i settori di proprio operatività all’utenza senza necessità di alcuna preventiva autorizzazione.
La liberalizzazione della materia della pubblicità consente infatti al medico di fare conoscere l’ambito in cui opera.
Con riferimento allo specifico quesito, riteniamo infatti che l’indicazione Agopuntura posizionata sotto la scritta “Convenzionata con il SSN” sia fuorviante, potendo far credere che le prestazioni di agopuntura siano prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale.
Suggeriamo pertanto di utilizzare due targhe separate, indicando nell’una la convenzione con il S.S.N, e nell’altra l’attività di agopuntura. 

31/01/2017

In riscontro alla Sua non posso che rinviarLa alla lettura del D.M. 30.01.1998 in cui sono regolate le equipollenze dei titoli di specializzazione medica.
Sulla scorta di tale testo escludo che il diploma di “ psicologia clinica” consenta di fregiarsi del titolo di “psichiatra”, riservato al titolare del relativo diploma.
Avendo lavorato per anni nel settore pubblico in strutture di psichiatria Le è tuttavia consentito utilizzare l’indicazione generica del settore di Sua operatività ovvero “dott. ….. – psichiatria”.
Escludo inoltre che l’attività svolta Le consenta di ottenere il riconoscimento di alcun titolo di studio.
Si ricorda che le risposte che l’Ordine dà ai quesiti dei propri iscritti non hanno natura di pareri professionali, ma semplici riflessioni indicative e non vincolanti sulla materia.

14/03/2017

Il regime di incompatibilità che connota la fase di formazione specialistica permane fino a quanto il medico in formazione è in carico alla scuola.
La Sua posizione non preclude tuttavia la possibilità di svolgere la professione, bensì quella di poter fregiare del titolo di specialista e di rischiare di sentirsi contestare la situazione sulla borsa riconosciutaLe per il periodo di formazione.

05/06/2017

In riscontro al quesito posto, riteniamo corretta la comunicazione dell’ASL.
La libera professione intramuraria è infatti disciplinata da specifico regolamento che ne indica i limiti e modalità di svolgimento.
Solitamente la libera professione è consentita nella stessa disciplina in cui il dipendente presta la sua attività o alternativamente e purché in possesso di titolo, in una delle discipline specialistiche gestite dall’ASL.

05/07/2017

Nell’Albo sono annotabili solo ed esclusivamente i titoli rilasciati da Autorità dello Stato.
La Sua particolare competenza settoriale nel campo della medicina legale Le consente tuttavia di poter indicare su biglietti da visita, carta intesta, timbro, etc, il settore di Sua operatività con l’indicazione generica “medicina legale”.

13/07/2017
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