Contributo economico ONAOSI a favore dei figli dei contribuenti con diagnosi certificata di DSA e/o ADHD Scadenza: 1 luglio 2024 ore 23:59

Per l’anno solare 2024 la Fondazione ONAOSI ha pubblicato il bando per l’erogazione di un contributo economico a favore dei figli di contribuenti ONAOSI con diagnosi certificata di DSA e/o ADHD, fruibile fino al compimento del ciclo di scuola secondaria di secondo grado o formazione professionale di pari livello.

Dal 2010 la legge 170 riconosce che la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia sono DSA, disturbi specifici dell’apprendimento, ma non fa menzione di sostegni economici. Infatti per chi ha un DSA l’unico sostegno accessibile è la cosiddetta indennità di frequenza, cioè un aiuto economico di circa 300 € al mese che l’INPS eroga al “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età” (Legge 289 11 ottobre 1990).
Viene concessa a tutti i minori con certificazione di disabilità (anche intellettiva) che usufruiscono della legge 104/92 ma anche a quei minori che hanno la certificazione di DSA, ADHD, Borderline Cognitivo, Disprassia (e altri disturbi dello sviluppo) su cui ci sia scritto esplicitamente “minore con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età“.
Si tratta un contributo economico, previsto fino alla maggiore età, che serve ad aiutare le famiglie a sostenere le spese dell’intervento riabilitativo: ad esempio le spese per il tutor didattico specializzato che aiuta i bambini ad effettuare i compiti a casa, la logopedia e le spese del carburante per andare e tornare dalle terapie. Serve come contributo all’acquisto di supporti tecnologici e di tutto quello che può servire al minore per superare le sue difficoltà.
Avere un DSA non dà automaticamente diritto all’indennità mensile di frequenza. La Commissione medica dell’INPS valuta la gravità del disturbo e accerta che le ripercussioni sull’apprendimento siano tali da prevederne il riconoscimento. Inoltre questo contributo, previsto fino al diciottesimo anno, non è cumulabile con altre forme di assistenza. Ottenerla però non è facile, tra burocrazia e varie amministrazioni regionali.
Chi si occupa quindi della presa in carico del disturbo sia dal punto di vista clinico che didattico?

La Legge 170 prevede infatti che il bambino o ragazzo sia anche seguito in modo specifico sul piano didattico.

Ma con quali fondi? E se pensiamo che non sempre l’indennità di frequenza viene garantita, la condizione delle famiglie risulta ancora più difficile. Una famiglia che incontra una diagnosi di DSA passa attraverso un tunnel. Si parte dalla certificazione che attesta il disturbo. Spesso i tempi di attesa per una certificazione tramite SSN sono molto lunghi. E la famiglia così si rivolge ai privati con costi impegnativi. Senza la certificazione infatti il ragazzo non potrà accedere ai diritti previsti dalla legge 170/2010, tra cui misure dispensative e compensative e un piano didattico personalizzato.
Dalla certificazione in avanti, in tutto l’iter che coinvolge i ragazzi, la famiglia non riceve sostegni, fatta eccezione per l’indennità di frequenza là dove viene riconosciuta.
Dunque è in questa realtà complessa dei disturbi DSA e ADHD che la Fondazione ONAOSI per prima vuole dare una risposta concreta attraverso un sostegno economico dedicato, secondo la propria mission.

  1. BORSEDISTUDIO-Circolare
  2. 2864-bando-2024-dsa-adhd-20240403
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  4. 2864-informativa-20240403
  5. 2864-dichiarazione-sostitutiva-20240403