Profili di responsabilità dell’Igienista dentale nel rapporto professionale con l’Odontoiatra

La figura dell’Igienista dentale nell’ambito del team odontoiatrico si configura come un professionista autonomo della salute orale e non dipendente dall’Odontoiatra.

Tale autonomia professionale decorre parallela ad un incremento della responsabilità che comporta e presuppone maggiori doveri, una documentata formazione e un impegno di aggiornamento.

Nell’esercizio della sua professione l’Igienista, al pari di ogni altro professionista, deve ottemperare agli obblighi di diligenza, di prudenza e di perizia nell’operatività, rispettando le linee guida e le buone pratiche sancite dagli esperti accreditati e da quanto espresso da Società Scientifiche riconosciute.

Quando l’Igienista tratta un paziente nell’ambito delle sue competenze professionali di informazione, prevenzione e cura della salute orale, assume una obbligazione verso il paziente di avvalersi dei mezzi e delle metodiche atte a trattarlo, ma anche di raggiungere quel risultato di ottenimento e mantenimento della salute orale statisticamente e abitualmente raggiungibile.

Il profilo professionale dell’Igienista Dentale si definisce come una figura sanitaria in possesso del titolo di laurea abilitante a svolgere compiti relativi alla prevenzione delle affezioni oro-dentali su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all’esercizio dell’odontoiatria.

L’Igienista dentale quindi, pur dotato di autonomia operativa, si trova spesso a collaborare con l’odontoiatra, nell’ambito della sua sfera professionale, durante un trattamento condotto e gestito da un altro professionista, potendo venirsi a creare zone di confine non definite tra le aree di responsabilità dell’uno o dell’altro.

In tali evenienze l’igienista si viene a trovare in una situazione di duplice obbligazione, dovendo rispondere del suo operato sia nei riguardi del paziente sia nei riguardi dell’odontoiatra.

Per quanto attiene alla responsabilità verso il paziente la collaborazione tra odontoiatra e igienista si configura come “cooperazione diacrona” caratterizzata da una successione di atti terapeutici eseguiti da sanitari di competenza diversa, funzionalmente e temporaneamente successive, ma con un unico obbiettivo, cioè un trattamento odontoiatrico nel rispetto della salute orale.

Tale cooperazione configura una responsabilità d’equipe caratterizzata in questo caso dal principio dell’affidamento secondo cui ogni membro dell’equipe, nell’ambito della propria specifica competenza, è tenuto a rispettare le regole cautelative per prevenire un evento lesivo e favorire il buon esito del trattamento, presupponendo il corretto adempimento del compito dell’altro operatore su cui, dato il diverso campo di competenza, non vi è obbligo di controllo, ma che comunque comporta l’obbligo di intervenire qualora venga evidenziato l’errore nell’operato dell’altro.

Pur non essendo nelle competenze dell’igienista porre una valutazione diagnostica specifica, documentata da indagini radiologiche e strumentali, sarà pur sempre abilitato a porre una diagnosi generica anche sull’evoluzione del trattamento odontoiatrico, e ciò in base al percorso formativo dei suoi studi, con l’obbligo sancito anche dal codice deontologico degli igienisti, di segnalare le anomalie osservate sull’andamento di trattamenti effettuati dagli odontoiatri.

Oltre a questo, indipendentemente da una responsabilità di equipe, ogni danno causalmente riferibile, sia in termini contrattuali che extracontrattuali, all’operato esclusivamente dell’igienista implicherà un illecito colposo nei confronti del paziente, di cui dovrà rispondere.

Nei confronti dell’odontoiatra si configurerà una responsabilità dell’igienista ogni volta che il suo operato potrà interferire con il buon andamento del trattamento.

Sarà opportuno che nel corso della sua attività l’igienista rediga un accurato diario clinico in cui annotare le manovre effettuate, i consigli e le raccomandazioni ricevuti dall’odontoiatra, riportare la situazione di igiene orale del paziente ad ogni appuntamento, annotare la comparsa di eventuali patologie insorte a livello dento-gengivale, situazioni anomale o critiche da lui osservate sull’andamento della terapia odontoiatrica. Una marcata ed improvvisa recessione gengivale, la fenestrazione di una radice, e così via dovrà essere annotata in cartella e segnalata all’odontoiatra.

Sarà quindi dovere dell’igienista, indipendentemente dal consenso al trattamento ottenuto dall’odontoiatra, spiegare al paziente o al suo rappresentante legale, i vantaggi di un trattamento collaterale in termini di igiene orale, l’impegno che comporta, i rischi, e ottenere il consenso dopo aver attentamente valutato il presumibile grado di collaborazione e di comprensione.

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